
Roma, 1° ottobre 2026 – Tradurre risorse finanziarie, strumenti normativi e visioni politiche in cantieri concreti e abitazioni accessibili. È questo il messaggio lanciato oggi da Marco Lombardi, CEO di Proger, la prima società di ingegneria indipendente in Italia, intervenuto in occasione del convegno “Città nel Futuro – La sfida della casa”, promosso da ANCE presso il Museo MAXXI di Roma.
In un dibattito che ha visto confrontarsi istituzioni, mondo della finanza e amministratori locali, l’AD di Proger ha rivendicato il ruolo tecnico e operativo dell’ingegneria nella gestione e realizzazione dei progetti legati al Piano Casa: “Mentre gli altri spiegano da dove arrivano i soldi, tocca all’ingegneria spiegare come si trasformano in case vere. Proger si occuperà di Project & Construction Management per dare concretezza a queste risorse”.

Al centro della visione presentata da Lombardi c’è soprattutto il tema dell’accessibilità e del futuro dei giovani, spesso esclusi dal mercato immobiliare nelle principali città italiane “In molte delle nostre città un giovane laureato non può permettersi una casa e stenta perfino a immaginarla. Quando parliamo della sfida dell’abitare dobbiamo pensare prima di tutto a loro, che rappresentano il futuro del Paese e a delle case che siano delle vere e proprie infrastrutture dell’adattamento. Noi ingegneri progettiamo con regole vecchie dobbiamo adattarci ad un clima diverso, estati meno miti, piogge meno regolari e soprattutto case che siano progettate per eventi estremi che non sono più estremi, dobbiamo assolutamente cambiare il modo di progettare e dare modo a tutti di avere una casa dignitosa senza dimenticarci di un altro aspetto essenziale: la bellezza. Chi dovrà abitare queste case ha diritto alla stessa luce, allo stesso verde, alla stessa dignità di chiunque altro. Un quartiere bello finisce per difendersi da solo, perché chi ci abita se ne sente custode. È la forma di manutenzione più economica che esista e a un ingegnere questo argomento piace moltissimo”.
“Se tra qualche anno questi ragazzi potranno permettersi una casa sicura, bella e progettata per le sfide climatiche di domani, allora significa che avremo fatto bene il nostro mestiere”, ha concluso Lombardi.