La circolarità è un principio fondamentale per sistemi sostenibili e resilienti. Il progetto di Bioetanolo 2G da biomassa non commestibile utilizza il residuo fibroso derivante dalla lavorazione della canna da zucchero come materia prima principale. Attraverso la tecnologia avanzata ENI-Versalis PROESA, gli zuccheri complessi contenuti nella cellulosa vengono liberati e convertiti in etanolo.
Il trattamento di 275.000 tonnellate di bagassa produce circa 50.000 tonnellate di bioetanolo di seconda generazione destinato all’impiego come biocarburante. Il processo promuove un modello di economia circolare a basse emissioni di carbonio, valorizzando gli scarti dell’Egyptian Sugar and Integrated Industries e trasformando i residui agricoli in biocarburanti ad alto valore aggiunto. Il progetto sostiene obiettivi ambientali, favorisce l’innovazione e garantisce uno sviluppo economico sostenibile, generando benefici concreti per il territorio locale e configurandosi come modello replicabile per la valorizzazione dei residui agro-industriali.
Egyptian Sugar and Integrated Industries (ESIIC)
Ingegneria.
Egitto
Produzione Etanolo 2G: 65,000 ton/anno
Riduzione Emissioni CO2: 72,000 ton/anno
(rispetto ai carburanti fossili)
Creazione 500+ posti lavoro e knowledge transfer