In Italia usi civili, agricoli, industriali ed energetici competono per la stessa risorsa, e il cambiamento climatico sta trasformando questa concorrenza in conflitto. Proger ha sviluppato un modello integrato di sostenibilità e resilienza idrica che sostituisce alla logica dell’allocazione competitiva un approccio circolare fondato su recupero, riuso, accumulo ed efficienza, applicato a casi studio reali attraverso una metodologia replicabile, dalla diagnosi al bilancio volumetrico fino alla valutazione ESG.
Su scala territoriale, il caso di Trecate-Cerano in Piemonte trasforma volumi sottoutilizzati in una fonte irrigua affidabile attraverso il riuso di acque reflue depurate, bacini di accumulo in cave dismesse e derivazione dei deflussi. Al Lago di Penne l’effluente depurato viene reindirizzato per ricaricare un invaso strategico a servizio di oltre 4.700 ettari di superficie agricola.
Su scala industriale, uno stabilimento tessile in Abruzzo reimmette in produzione fino al 90% dell’effluente depurato, mentre in un impianto di film in polipropilene un sistema di raccolta delle acque meteoriche copre il 17,5% del fabbisogno.
Clienti vari
Studi preliminari e Progettazione.
Piemonte e Abruzzo