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Proger approva il Bilancio di Sostenibilità 2025: le performance ESG e i risultati economici confermano una crescita solida 

Crescere riducendo il proprio impatto diretto e ampliando quello positivo dei progetti realizzati: è questa la traiettoria che emerge dal Bilancio di Sostenibilità 2025 di Proger, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il documento restituisce l’immagine di un anno caratterizzato, sul fronte sociale, dalla crescita dell’organico e dalla  significativa riduzione del turnover del personale grazie a iniziative orientate a rafforzare benessere, senso di appartenenza, fidelizzazione e competitività, in ambito ambientale, dal calo dei consumi energetici e idrici pro-capite attraverso un uso più efficiente delle risorse e politiche di riduzione di consumi ed emissioni e, sul piano di governance, dal conseguimento del massimo punteggio del Rating di Legalità, espressione di un modello aziendale fondato su integrità, responsabilità, controllo dei rischi, gestione della filiera, trasparenza e sostenibilità integrata.

Il percorso di sostenibilità di Proger, che nell’arco di cinque anni ha portato l’azienda ad ottenere un Rating ESG in classe AA da parte di Cerved Rating Agency, si inserisce in un quadro economico di crescitaa conferma del fatto che sostenibilità e risultati economici non rappresentano obiettivi alternativi, ma dimensioni complementari di un unico percorso. Nel 2025 Proger ha registrato un utile netto di 15,4 milioni di euro, con un incremento del 8% rispetto all’esercizio precedente, confermando la solidità finanziaria che sostiene gli investimenti e lo sviluppo della Società. L’obiettivo resta trasformare la complessità in valore, unendo capitale economico, umano, relazionale e ambientale: è su questa integrazione che si misura la qualità di un’impresa moderna, ed è su questa integrazione che Proger continuerà a costruire” ha commentato a riguardo il CFO, Roberto Lombardi

Il documento racconta una visione della sostenibilità strettamente integrata nel modello di business aziendale. Le informazioni rendicontate riflettono un approccio in cui ogni progetto è concepito tenendo conto del valore che può generare, non solo per il business, ma anche per i territori, le comunità e l’ambiente. Progettare significa assumersi una responsabilità, non soltanto tecnica. Anche sociale. Anche ambientale. Anche culturale. – afferma Claudia Raiola, Head of Sustainability & ESG Compliance di Proger – Le infrastrutture che progettiamo accompagneranno intere generazioni, gli ospedali contribuiranno alla qualità della vita di migliaia di persone. La sfida è meritare la fiducia delle comunità che il nostro lavoro influenzerà.” 

Da questa impostazione derivano le quattro direttrici strategiche individuate dalla Società: ingegneria sostenibile, valorizzazione delle persone, etica e filiera responsabile, digitalizzazione e cybersecurity, considerate leve essenziali per sostenere la crescita sostenibile e rafforzare la competitività. “Ogni impresa lascia un’impronta. La differenza non è lasciarla o meno. La differenza è scegliere quale”, conclude Raiola. 

Le voci di Proger all’interno del progetto editoriale 

Il Bilancio 2025 si distingue per un impianto editoriale rinnovato, che esprime la vocazione poliedrica di Proger e il suo coinvolgimento nel mondo dell’arte e della cultura: la copertina e le illustrazioni sono state infatti affidate alla giovane artista Anna Crespi, e ogni capitolo è arricchito dai contributi firmati dalle figure di primo piano della Società, la cui consolidata esperienza professionale arricchisce gli editoriali di una visione più ampia e consapevole.  

Gli ambiti ESG 

Sul fronte ambientale, la Società ha registrato una riduzione del 5,1% dei consumi energetici complessivi (pari al -17% dei consumi pro-capite) e del 3,5% del totale dei prelievi idrici, nonostante l’aumento del personale e delle sedi operative. A questi risultati si affianca l’importante contributo dei progetti sviluppati da Proger, dalla bonifica di siti industriali alla progettazione di grandi infrastrutture sempre più orientate alla resilienza, alla tutela del territorio e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Tema che analizza il Vice Presidente Chicco Testa nel suo editoriale: “Sono in molti a preoccuparsi per i problemi che dobbiamo e dovremo affrontare, ma pochi hanno gli strumenti e la capacità per tradurre i buoni propositi in azioni positive“. 

Sul piano sociale, la Società ha incrementato il proprio organico del 14% e registrato zero infortuni sul lavoro per il quinto anno consecutivo, risultati che sono il frutto di un progetto più ampio come spiega Carla Mason, Chief of Corporate Functions and HR Director“Le iniziative intraprese sono tutte finalizzate al miglioramento dell’esperienza lavorativa in Proger dalla fase di attraction a tutta l’esperienza professionale delle risorse in azienda”. Inoltre, la riduzione del tasso di turnover dal 25% al 19% e l’aumento della componente femminile che rappresenta il 41% dell’incremento dell’organico nel biennio 2024-2025, confermano il percorso di valorizzazione della diversità e dell’inclusione che la Consigliera Patrizia Ravaioli interpreta così: “La diversità non rappresenta soltanto un valore etico. È un fattore competitivo“. 

In ambito governance, che per il Vice Presidente Antonio Mastrapasqua “non è più solo una questione da giuristi o revisori dei conti: è una leva strategica di credibilità verso il mercato”, Proger ha ottenuto il massimo livello del Rating di Legalità dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Tre Stelle). Un risultato frutto anche dell’adesione ai principi etici condivisi dalle maggiori associazioni di categoria del settore e al conseguimento di nuove certificazioni, espressione del progressivo rafforzamento del sistema di governance dell’azienda.  

Il 2025 è stato anche l’anno in cui Proger ha lanciato la nuova Business Unit Art & Culture, presieduta da Francesco Rutelli, che ne inquadra la portata strategica: “Le sfide di Proger nei settori di Arte e Cultura appartengono alla migliore tradizione italiana, propongono un approccio di Soft Power nel Mondo Nuovo“. 

Nel suo complesso, il documento restituisce l’immagine di una Società che il Presidente Umberto Sgambati descrive come “una piattaforma sufficientemente stabile e forte – adatta a solcare i mari agitati dell’ingegneria e del management  ma al tempo stesso reattiva e dinamica: una base ideale per rampe di lancio dedicate a nuovi progetti, nuovi settori, nuovi mercati”. 

È dentro questa idea di “solidità dinamica” che il Bilancio colloca i risultati raggiunti: una Sostenibilità capace di andare oltre la sola riduzione degli impatti e di misurarsi con la responsabilità di leggere il futuro, anticiparne i segnali e trasformarli in scelte progettuali. Un principio che trova piena espressione nella Lettera agli Stakeholder dell’AD Marco Lombardi: “Adattarsi non significa arrendersi, ma imparare a vivere mentre tutto cambia, vivere in armonia cogliendo i segnali che il Mondo Nuovo ci manda. In questo scenario abbiamo scelto di interpretare l’Ingegneria secondo una prospettiva nuova: Monitorare per Predire, Predire per Prevenire è un principio che sintetizza la nostra visione della Nuova Ingegneria e che rappresenta una responsabilità verso le persone, i territori e le generazioni future“.