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Bilancio di Sostenibilità

L'importanza di scegliere quale impronta lasciare.

I Valori di Proger

La Sostenibilità è uno dei cinque pilastri su cui Proger ha costruito la propria strategia di sviluppo. Alla crescita economica l’azienda affianca un contributo attivo e responsabile al progresso sociale e ambientale dei territori in cui opera. In quest’ottica la sostenibilità è una leva strategica, che orienta il modo di innovare, competere e rendere il business più resiliente nel lungo periodo.

Ogni impresa lascia un’impronta.
La differenza non è lasciarla o meno.
La differenza è scegliere quale.

L’obiettivo è alimentare una cultura diffusa della sostenibilità che nasca dal dialogo con i territori, dalla valorizzazione delle competenze, dal trasferimento di conoscenza e dalla costruzione di relazioni capaci di produrre valore nel tempo

 


Il Bilancio

Il Bilancio 2025 si distingue per un impianto editoriale rinnovato, che esprime la vocazione poliedrica di Proger e il suo coinvolgimento nel mondo dell’arte e della cultura: la copertina e le illustrazioni sono state infatti affidate alla giovane artista Anna Crespi, e ogni capitolo è arricchito dai contributi firmati dalle figure di primo piano della Società. 

A dare la chiave di lettura dell’intero documento è la Lettera agli Stakeholder dell’Amministratore Delegato Marco Lombardi, che declina la mission di Proger alla luce del concetto di Adattamento a un Mondo Nuovo in continua trasformazione.

La Lettera agli Stakeholder

Cari Stakeholder,
se il Novecento è stato il secolo della crescita e della specializzazione, il XXI secolo sarà il secolo della Resilienza. 

Viviamo in un’epoca nella quale il cambiamento non rappresenta più un evento straordinario, ma la nuova normalità. La transizione energetica, il cambiamento climatico, la crescente complessità delle infrastrutture, le trasformazioni geopolitiche, la rivoluzione digitale e l’avvento dell’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il contesto nel quale operano imprese, istituzioni e comunità. 

In questo Mondo Nuovo, la vera sfida non consiste soltanto nel cambiare, ma nel sapersi adattare. Non soltanto nel reagire, ma nell’anticipare. Non soltanto nel riparare, ma nel prevenire. 

Da oltre settant’anni progettiamo infrastrutture, sistemi e territori. Oggi sentiamo una responsabilità ancora più grande: contribuire a costruire Resilienza. 

In Proger crediamo che la stessa Sostenibilità, nella sua accezione più autentica, sia anche la capacità delle società di affrontare l’incertezza, adattarsi ai cambiamenti e continuare a generare valore per le persone e per le generazioni future. 

Il 2025 è stato un anno cruciale per Proger. È stato l’anno in cui abbiamo ridefinito la nostra Vision. 

L’anno in cui abbiamo individuato nell’Adattamento l’unica vera strategia possibile per entrare in sintonia con il Mondo Nuovo, senza ostinatamente ed inutilmente combattere perché tutto torni come prima. 

Adattarsi non significa arrendersi, ma imparare a vivere mentre tutto cambia, vivere in armonia cogliendo i segnali che il Mondo Nuovo ci manda. 

In questo scenario abbiamo scelto di interpretare l’Ingegneria secondo una prospettiva nuova. Un’ingegneria dell’Adaptation. Un’ingegneria che non si limita a realizzare opere, ma che punta a rendere infrastrutture, città, sistemi energetici e comunità più resilienti, integrando conoscenza, innovazione, tecnologia e responsabilità. 

In Proger siamo convinti che Sostenibilità non significhi soltanto ridurre gli impatti, ma soprattutto aumentare la capacità di adattamento delle nostre società ai grandi cambiamenti del nostro tempo. 

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi opportunità del nostro secolo. Proger ha scelto di affrontarla con una visione chiara: promuovere un utilizzo consapevole, etico e responsabile delle nuove tecnologie, mettendole al servizio delle persone e della sicurezza. 

L’AI, per noi, non è un fine ma uno strumento. Uno strumento che, integrato con l’esperienza e la competenza umana, può amplificare la capacità di conoscere, comprendere e decidere. Per questo abbiamo deciso di investire sul cambiamento culturale digitale delle nostre risorse, quali attori di una trasformazione tecnologica, guidata da consapevolezze e spirito critico. 

In un Mondo instabile, in continuo movimento, la Nuova Ingegneria assume un ruolo strategico. La tecnologia ci permette di analizzare una quantità di dati sino a pochi anni fa inimmaginabile. L’utilizzo di algoritmi predittivi ha cambiato il modo di fare e pensare l’Ingegneria. 

In questa prospettiva stiamo sviluppando nuove competenze e soluzioni dedicate al monitoraggio delle infrastrutture critiche e dei sistemi complessi, convinti che la vera frontiera della sostenibilità consista sempre più nella capacità di anticipare i rischi e aumentare la resilienza. 

Monitorare per Predire, Predire per Prevenire: un principio che sintetizza la nostra visione della nuova ingegneria e che rappresenta una responsabilità verso le persone, i territori e le generazioni future.

Il 2025 è stato l’anno in cui abbiamo sposato la filosofia del Soft Power, il potere gentile della cultura, dell’arte, della scienza e della tecnica come motore di crescita, sviluppo e sostenibilità. Nel Mondo Nuovo la cultura assume un valore strategico. Per questo abbiamo dato vita alla Business Unit Art & Culture, riconoscendo nell’arte, nel patrimonio culturale e nella bellezza, strumenti straordinari di dialogo e inclusione. Crediamo che la tradizione italiana più autentica sia quella che, fin dal Rinascimento, ha saputo unire arte e scienza, cultura e tecnologia, bellezza e ingegno, crescita economica e culturale. 

 

Marco Lombardi
Amministratore Delegato